Scheda Processo

TITOLO PROCESSO

Meno rifiuti più futuro per l'ambiente


ENTE TITOLARE DELLA DECISIONE ED IMPATTO TERRITORIALE

Comune di Imola

Comunale / Comunale

Non specificatamente indicato

Gruppo Hera, Centro Sociale Zolino, Associazione Kallipolis

Imola

ANAGRAFICA

Ambiente

Rifiuti

Certificato ma non finanziato

2013

20000

Graduatoria Bando Regionale

2013

Da dicembre 2013 ad ottobre 2014

Mai avviato

GESTIONE DEL PROCESSO DI PARTECIPAZIONE

Attraverso il percorso partecipativo si punta a ridurre la produzione di rifiuti a monte del ciclo di gestione (prevenzione) attraverso la sensibilizzazione dei cittadini rispetto all’importanza di assumere stili di vita e di consumo volti a prevenire e a minimizzare i rifiuti. Gli obiettivi specifici sono i seguenti: diffondere la cultura della prevenzione a tutti i cittadini imolesi attraverso attività di sensibilizzazione e di educazione, di cui i partecipanti “testimonial” si impegnano a farsi portavoce nel loro territorio; diffondere pratiche di minimizzazione degli imballaggi tra gli operatori economici e associativi aderenti al progetto, che si impegnano ad adottare le misure proposte nel DPP; minimizzare la produzione di rifiuti all’interno del territorio comunale attraverso le azioni concrete proposte dai partecipanti e accolte dall’amministrazione.

Mappatura delle abitudini di consumo e le attitudini dei cittadini, raccolte attraverso un questionario/quiz dal sito web, dalle postazioni mobili, nei centri sociali e attraverso i soggetti coinvolti nel progetto; mappatura delle attività e delle pratiche di produzione di rifiuti e sprechi; adozione da parte dei partecipanti al percorso e dei partner di progetto di un piano di azione per la mitizzazione dei rifiuti nel Comune di Imola, rivolto ai cittadini, agli operatori economici e alle associazioni.

1. PROGETTAZIONE ESECUTIVA DEL PERCORSO (Dicembre/Febbraio) Elaborazione di un progetto esecutivo; attivazione del Tavolo di Negoziazione; elaborazione di un piano di comunicazione attuativo; costruzione ed attivazione dei canali necessari per la campagna di comunicazione. 2. CONDIVISIONE DEL PERCORSO 2.1 Attivazione del Tavolo di Negoziazione (Febbraio) Entro l'avvio del percorso partecipativo i componenti del TdN svolgono il primo incontro per una condivisione del percorso e apportano osservazioni e suggerimenti in merito agli aspetti di loro competenza (si veda "Descrizione ruolo del TdN nella condivisione e svolgimento del processo"). 2.2 Fase di pubblicizzazione del percorso partecipativo (Marzo) È finalizzata a promuovere l'avvio del percorso partecipativo, cercando di raggiungere il maggior numero di cittadini attraverso una campagna di comunicazione che stimoli interesse e curiosità, per fornire informazioni sulle iniziative in partenza e sulla possibilità di aderire al percorso. Si prevedono le seguenti azioni: avvio della campagna di comunicazione per la pubblicizzazione del percorso attraverso strumenti istituzionali, sito web dedicato, volantini nei luoghi strategici, manifesti/totem; realizzazione di un evento lancio a forte impatto comunicativo con utilizzo di supporti da individuare in fase di progettazione esecutiva (es: proiezione di film/documentari sul tema dei rifiuti, spettacolo teatrale, flashmob, ecc.) e aperto a tutta la cittadinanza. Durante l’evento alle persone che parteciperanno portando rifiuti riciclabili (es. RAEE, olio minerale o vegetale, lampade a risparmio energetico/neon ecc.) verranno consegnati gratuitamente pianti fiorite o buste di semi. 2.3 Mappatura e coinvolgimento degli stakeholder (Marzo) Outreach: Questa fase viene condotta attraverso la metodologia dell'outreach da svolgersi mediante la collaborazione di alcuni volontari dei centri sociali a presidio delle postazioni mobili distribuite in luoghi strategici del territorio comunale e attraverso la somministrazione di questionari online, questionari da distribuire nelle scuole, nei centri sociali, agli operatori economici e associativi, invio di materiale verso mailing list del comune ecc...Si prevedono le seguenti azioni: realizzazione di una mappatura delle abitudini in termini di consumi e produzione di rifiuti sia tra i cittadini che tra gli operatori economici imolesi; raccolta delle adesioni dei partecipanti al processo partecipativo attraverso autocandidatura (una percentuale di partecipanti, per colmare categorie di cittadini eventualmente non coperte, quali donne, giovani, anziani, stranieri ecc..., potrà essere sorteggiata dalle liste anagrafiche comunali). 3. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 3.1 Fase Partecipativa (2 incontri – entro metà aprile) I partecipanti individuati vengono organizzati per sottogruppi di massimo 20/25 componenti fra cittadini e da operatori economici. Gli incontri si svolgono nei locali dei centri sociali distribuiti territorialmente in modo che più sottogruppi possano lavorare in parallelo all'elaborazione di un piano d'azione a partire dagli input contenuti nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e sulla base delle informazioni ricevute e scaturite dalla precedente fase. -1° incontro: metodologie sul modello di world cafè e focus group Ciascun sottogruppo individua tutte quelle azioni in materia di prevenzione dei rifiuti, alle quali ritiene possibile contribuire in modo diretto. In base ad una scala di priorità definita dai partecipanti stessi, tramite votazione a conclusione dell'incontro, si individuano quali azioni saranno oggetto di progettazione nel successivo. In questa fase si prevede il coinvolgimento di tecnici ed esperti per supportare il gruppo nella valutazione della fattibilità delle azioni. -2° incontro: metodologie sul modello della consensus conference e focus group Ciascun sottogruppo procede con la progettazione della fase laboratoriale operativa relativa alle azioni individuate nel 1° i ncontro e sulle quali avviare una fase di sperimentazione. Sulla base di una griglia definita viene messo a punto un progetto per ciascuna delle azioni individuate. Anche in questo incontro si prevede il coinvolgimento di tecnici ed esperti a supporto della progettazione di azioni concrete da parte dei gruppi. 3.2 Fase di Sperimentazione (mese di maggio) I partecipanti diventano i protagonisti della fase di sperimentazione, impegnandosi a testare in prima persona le soluzioni progettate e contribuendo a promuovere e diffondere sul territorio le buone pratiche per ridurre i rifiuti. Questa fase prevede da parte dei partecipanti un forte coinvolgimento in prima persona allo scopo di conoscere meglio il funzionamento del proprio territorio in materia di produzione di rifiuti. 3.3 Fase di Rendicontazione(1 incontro – giugno) metodologie sul modello dell' analisi swot e focus group. Al termine della fase di sperimentazione ciascun sottogruppo rendiconta in merito al funzionamento delle azioni sperimentate ricavandone una mappatura dei punti di forza e debolezza ed elabora un documento contenente le azioni che hanno prodotto risultati positivi e le azioni che necessitano del superamento di eventuali punti debolezza individuati nel corso della sperimentazione. I piani d'azione elaborati da ciascun gruppo, che regolano e rendono replicabili le buone pratiche in materia di prevenzione di rifiuti da diffondere anche in altri comuni (progetto pilota), vengono raccolti in un DPP. 4. IMPATTO SUL PROCEDIMENTO DECISIONALE L'Amministrazione si impegna a valutare i contenuti del DPP ed in caso di accoglimento, a favorire il superamento degli eventuali punti di debolezza scaturiti (mettendo a disposizione strumenti/risorse secondo le proprie competenze) e a formalizzare un eventuale progetto pilota.

Progetto

Partecipazione

Consultazione preventiva

Prevista da atti deliberativi

Tavolo di negoziazione gestito da un facilitatore.

Singoli cittadini, Organizzazioni di Rappresentanza

100

Si

Gruppo Hera; Centro Sociale Zolino; Forum Zolino; Corpo Provinciale Guardie Ecologiche Volontarie; Legambiente.Una volta avviato il processo verranno coinvolti: Associazioni di volontariato che si occupano della raccolta o del recupero di oggetti usati (es. Associazioni Missionarie ecc.); Centri Sociali: Tiro a Segno, La Stalla, La Tozzona, Orti BelPoggio, Campanella, Giovannini, San Prospero; Associazione Commercianti (Confcommercio Ascom Imola); Associazione artigiani (CNA, ConfArtigianato); Cooperative (ConfCooperative, LegaCoop); Industriali (Unindustria); Centro Servizi Volontariato (VolaBo); Associazioni dei consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Codacons); G.A.S.; Circolo Arca; Recondite Armonie; Parrocchia Zolino “San Giovanni Evangelista”.

Riunioni pubbliche / Gruppi di lavoro, Partecipazione Documentale

Fase preliminare/Informare: sito web dedicato e accessibile dalla homepage del Comune di Imola contenente le news, la reportistica, la rassegna stampa, foto e video; pagina facebook accessibile dal sito; iniziative di outreach tramite postazione mobile gestita da volontari presente, in diversi momenti del percorso, in luoghi strategici di grande afflusso di persone, per distribuire di volantini, intercettare potenziali partecipanti e interagire con il pubblico attraverso modalità ludiche (es: quiz sulla raccolta differenziata, brevi questionari..); strumenti informativi istituzionali: sito web del Comune, comunicati stampa, giornalino, ecc.; locandine e volantini distribuiti in formato elettronico ai soggetti coinvolti; volantini cartacei distribuiti nei luoghi strategici (istituzionali, presso le sedi dei soggetti interessati, presso le scuole, ecc.) Fase in itinere/Coinvolgere: evento di lancio del percorso: momento di coinvolgimento e di informazione attraverso mezzi di forte impatto e di forza comunicativa (ad esempio: proiezione di film/documentari sul tema dei rifiuti, spettacolo teatrale, flashmob, ecc...) Durante l’evento alle persone che parteciperanno portando rifiuti riciclabili (es. RAEE, olio minerale o vegetale, lampade a risparmio energetico/neon ecc.) verranno consegnati gratuitamente pianti fiorite o buste di semi. Diffusione di materiale educativo (non produzione ex-novo, ma utilizzo di materiale esistente, ad esempio il manuale della prevenzione di Aeres) tramite il sito web e via newsletter; pubblicazione della reportistica del percorso sul sito web dedicato; realizzazione di un video promozionale con i partecipanti del percorso come “testimonial” delle buone pratiche e diffusione via web.

Word cafè, focus group, camminata di quartiere, ascolto attivo

Facilitatori

Interni ed esterni

Associazione Kallipolis (progettista e consulente); Dott.ssa Roberta Olivato (progettista e responsabile del progetto – Servizio Partecipazione e Volontariato Comune di Imola); Ing. Federica Ferri (progettista e consulente - ufficio ambiente Comune di Imola); Dott. Marco Poli (consulente – dipendente Gruppo Hera Spa)

Non indicato o dato non disponibile

Collaborazione progettazione partecipata

VALUTAZIONE REGIONALE DEL PROCESSO

La sollecitazione delle realtà sociali avverrà secondo modalità diverse a seconda che sia rivolta ai soggetti organizzati o alla cittadinanza.

- Interviste semi-strutturate; - Focus group; - Laboratori progettuali gestiti con la tecnica del world café o della consensus conference; - Incontri formativi “in situ” presso supermercati, centri commerciali o altre attività organizzati nella forma della camminata di quartiere.

Il TdN sarà composto da tutti i soggetti firmatari dell’accordo formale. A inizio percorso l’invito al TdN sarà rivolto anche ai soggetti non firmatari ma portatori di interesse, quali rappresentanti di associazioni di categoria (commercianti, artigiani, consumatori, ecc.) e altri gruppi associativi, che saranno formalmente invitati per via diretta

La fase di apertura del processo partecipativo è finalizzata alla informazione sugli obiettivi del processo partecipativo e al coinvolgimento dei partecipanti. In questa fase si ipotizza di utilizzare la tecnica dell' "Outreach" attraverso la quale è possibile raggiungere i potenziali partecipanti in maniera diretta, informarli sull'iniziativa in partenza e raccogliere informazioni e opinioni utili alla fase progettuale del processo partecipativo.

La fase di chiusura del processo prevede un incontro di rendicontazione della fase sperimentale e la stesura di un documento contenente azioni e strumenti/risorse da inserire nel DPP. Anche per questa fase si rende necessario l'utilizzo di metodologie strutturate che permettano di esaminare quanto l'idea progettata nella prima fase sia realmente attuabile individuandone i punti di debolezza e le modalità per superarli. Per questa fase si prevede l'utilizzo di tecniche di analisi partecipata sul modello della "SWOT".

-Evento pubblico aperto alla cittadinanza per illustrare i risultati del percorso partecipativo. All’incontro saranno invitati, oltre ai partecipanti, tutti i soggetti coinvolti nel corso del processo per via diretta. I cittadini saranno invitati attraverso i mezzi istituzionali (comunicato stampa, giornalino, sito web, social network), per mezzo di pubblicizzazione nei centro sociali e nelle sedi dei soggetti organizzati coinvolti (Hera, associazioni, cooperative, ecc.); - Pubblicazione dei risultati sul sito web dedicato; - Diffusione a mezzo stampa; - Invio del DPP via email a tutto l’indirizzario costruito per il progetto.

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Politiche di sostenibilità ambientale

Si

Si

No

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

mantenimento TdN

No

Non prevista come premialità nel bando di riferimento

Progetto certificato dal Tecnico di garanzia ai sensi dell’art. 8 lettera b) della LR n. 3/2010

Relazioni del Soggetto Titolare
Nessun allegato presente

Relazioni del Tecnico di Garanzia
Nessun allegato presente

Scheda progetto e/o allegati
2014122110280.Comune Imola progetto 2013.pdf

ALLEGATI

58516/12/2013 16:24:1226/11/2016 14:54:10

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L'osservatorio della partecipazione è realizzato da Ervet s.p.a su incarico della Regione Emilia-Romagna - Credits

Via Morgagni, 6 - 40122 Bologna tel. 051/6450411 - P.I. 00569890379 - fax 051/6450310 - e-mail: partecipazione@ervet.it